gol mondiali

Prefazione di Giancarlo De Sisti

Edizioni inContropiede,pp 140, €14,50, dicembre 2014

Gol mondiali ripercorre, attraverso diciannove racconti di fantasia di altrettanti scrittori di sport, la storia della Coppa del Mondo da Uruguay 1930 a Brasile 2014. Ognuno degli autori ricorda un gol mondiale e racconta una storia, che dal quel gol prende vita o di cui quel gol é solamente sfondo. Nel libro le immagini delle partite e delle reti si intrecciano con la fantasia degli scrittori. Nella parte conclusiva del volume il lettore rivivrà Brasile 2014, grazie ad un piccolo esperimento di scrittura collettiva.

La prefazione del libro é firmata da Giancarlo De Sisti, il mitico Picchio ex calciatore e giornalista. In questo libro Edizioni inContropiede schiera i nostri: BACCI, BALLESTRACCI, BASSI, BEDESCHI, FACCHINETTI, FAVRETTO, FERRIO, GHEDINI, GRASSI, IMPIGLIA, LONGHI, LORENZETTI, MASTROLILLI, PALIOTTO, POMPEI, PUPPO, SICA, TACCONE.


IMERIO - Romanzo di dannate fatiche

2011, Instar Libri

Imerio, «ardente nel nome», è un ragazzo che nel 1960 ha ventitré anni ed è a un soffio dalla vittoria nella temibile tappa del Passo del Gavia al Giro dItalia. Imerio è Imerio Massignan, veneto di Valmarana, che vince la classifica scalatori al suo primo Tour de France. Imerio è anche un'idea, una scia da seguire: il narratore di questo romanzo-mémoire, veneto anche lui, si mette sulle tracce di una fotografia tifosi con un cartello che inneggia a Imerio sul Gavia e incontra un coacervo di storie di pedali e demigrazione. Trova Alfonso, che da ragazzo ha lasciato il Veneto per la Svizzera, poi è passato in Francia, poi di nuovo in Svizzera. Nella storia di Alfonso, emigrante che non è più tornato indietro, ci sono chilometri di strade costruite, c'è la vita tra cantieri e baracche dei moltissimi veneti che se ne sono andati per lavorare, quando la regione era tra le più povere d'Italia; c'è la nostalgia di chi è partito e la miseria di chi è rimasto; c'è un paese dell'anima visto da fuori, con le prime fabbriche e il Vajont che crolla e con i suoi corridori che vanno al Tour e pedalano come forsennati. C'è Imerio, che a Briançon perde una tappa sotto gli occhi di Alfonso, proprio come sul Passo del Gavia si era visto sfuggire la vittoria già quasi sua, beffato da una ruota a terra. E al termine dei ricordi c'è Imerio Massignan oggi, c'è l'incontro con un uomo che ha suscitato affetti ed è diventato in qualche modo simbolo di quanti, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sono andati con ostinazione alla ricerca di riscatti e quasi mai li hanno trovati.


LA STORIA BALORDA

2011, Instar Libri

Europa, 1938. Nella nota località termale tedesca di Baden-Baden si sta giocando un torneo di scacchi piuttosto rinomato. Due amici francesi, che ogni anno trascorrono un periodo di vacanze alle terme, si domandano timorosi cosa farà questo Hitler di cui molto si parla in quei giorni e a cosa porterà il recente atteggiamento della Germania nei confronti degli ebrei. Nello stesso periodo a Vienna i tedeschi celebrano l'annessione dellAustria organizzando una partita di calcio mentre a Parigi, pochi mesi dopo, la nuova nazionale tedesca, formata volutamente da rappresentanti tedeschi e austriaci, disputerà i mondiali. L'Europa sembra restare in stallo fingendo di non vedere i segnali di guerra che dalla Germania partono verso le altre nazioni. L'Italia, si dice, come sempre cincischia, con quel Mussolini che non si capisce da che parte stia e nemmeno si capisce come Hitler possa dargli tanta importanza. La Francia, primo baluardo difensivo contro l'arroganza tedesca, confida sulla solidità della Linea Maginot e i commercianti europei più facoltosi, come il polacco Leopoldo Stablinski, preparano a Parigi un porto sicuro verso cui dirigersi e dal quale salpare per raggiungere l'Argentina se la situazione dovesse mai precipitare. Nel frattempo Bartali vince il giro di Francia, dimostrando ai tedeschi la forza, la resistenza e le capacità incredibili dell'uomo italico. Trentotto anni più tardi, dall'Argentina si parte (o si scompare) verso l'Europa, in un viaggio a ritroso per fuggire dalla dittatura di Jorge Rafael Videla. Tra coloro che rimangono in patria cè anche Casimiro Stablinski, figlio di Leopoldo che, nella sua Rosario, attende larrivo della nazionale Argentina prossima a disputare un incontro nella sua città. Ma la riorganizzazione nazionale voluta dalla Giunta militare di Videla dispone che allarrivo delle delegazioni Rosario venga ripulita dai possibili sovversivi che lì vi abitano e Casimiro, incolpevole e inconsapevole vittima delloperazione, viene sequestrato e segregato per essere interrogato. I meccanismi politici e di potere entrano di prepotenza allinterno delle strutture sportive, imponendo senza mezzi termini risultati e atleti...
Questa, che chiameremo balorda, è la storia che da sempre studiamo a scuola e che ci sembra materia asettica e noiosa nel suo svolgersi in date e nomi. Ma tra le pieghe degli eventi, scavando a mani nude nelle vite dei protagonisti piccoli e grandi, ci si imbatte in milioni di aneddoti e vicende che, avvicinate le une alle altre, costituiscono una trama che si direbbe inverosimile. Invece, ci fu veramente chi fuggì dall'Europa per scampare all'epurazione spietata e lo fece con mezzi di fortuna oppure con studiati meccanismi clandestini architettati alle spalle persino della famiglia. E ci fu veramente chi tramò perché un evento sportivo risuonasse ridondante come solo avrebbe potuto fare unazione militare ben congeniata. La storia poi è balorda anche perché sa trasformare un uomo placido e tranquillo in un individuo dai sentimenti inariditi, alla costante ricerca di giustizia e consolazione nella vendetta. La guerra, combattuta sui campi di battaglia o organizzata a suon di rappresaglie in presenza di governi dittatoriali, ha i metodi e le facce più diverse, che entrano nei meccanismi della quotidianità trasformandoli dal di dentro, mantenendo intatta lapparenza di una vita che in realtà non esiste più. In questo interessante libro di Marco Ballestracci i campioni sportivi del passato e del presente diventano inconsapevoli simboli e vendicatori di una sconfitta politica o militare, trasformandosi in archetipo glorioso di una nazione. Come dimenticare il funambolico dribbling con il quale Maradona bruciò mezza squadra inglese durante i mondiali del Messico del 1986, insaccando poi il gol della vittoria. Il suo gesto sembrò per molti restituire dignità allArgentina dopo la sconfitta delle Malvinas del 1982. La lettura di questo buon libro si traduce in un interessante e curioso esercizio di conoscenza e apprendimento, ottenuto appunto in modo balordo ma efficace. I personaggi veri e inventati si mischiano assieme, riportando in vita tragedie umane e vittorie sportive, simboli tanto le une quanto le altre di un secolo funestato da due conflitti mondiali e matrice del nostro attuale vivere balordo, faticoso e incerto. 


L'OMBRA DEL CANNIBALE

2009, Instar Libri
Eddie Merckx è stato uno dei più grandi ciclisti di ogni tempo, spietato, infallibile, dal carattere duro e dal fisico possente. Con questo romanzo Ballestracci racconta grandi gare e scene di vita, momenti di trionfo e lotte senza tregua, donando al lettore un ritratto indimenticabile di uno sportivo che ha segnato la storia del Novecento. Un libro per chi ama il ciclismo di un tempo, fatto di eroi e di fatica, un romanzo per chi vuole vivere in un libro le stesse emozioni dello sport.

MARCO BAGOZZI
MARCO BALLESTRACCI
ALESSANDRO BASSI
STEFANO BEDESCHI
SIMONE BERTELEGNI
ALBERTO FACCHINETTI
renato favretto
stefano ferrio
simone galeotti
davide grassi
MARCO IMPIGLIA
michela lanza
LORENZO LONGHI
RICCARDO LORENZETTI
diego mariottini
CARLO MARTINELLI
FEDERICO MASTROLILLI
giuseppe ottomano
VINCENZO PALIOTTO
pier francesco pompei
MAURIZIO PUPPO
SERGIO TACCONE