british corner

Un humus affiorante di un football importante e famoso, che penetra ancora più in profondità portando alla luce molti club minori, quasi sconosciuti, mostrando le loro parabole, e magari i loro brevi lampi di gloria. Ma, se pensate che si parli solo di un pallone che rotola su un campo verde, vi sbagliate. Le squadre di “British Corner” mischiano sapientemente goal e storia, vita sociale e vecchie leggende, perché in Gran Bretagna tutto profuma di calcio, e tutto riconduce al calcio.

 


celts

Un piccolo affresco sulla storia del Celtic Football Club. Una serie di racconti che partono dalle mistiche vicende di San Patrizio, passando dall’immigrazione irlandese in Scozia fra stenti e miseria. Poi l’arrivo di Fratello Walfrid, seguace marista che s’impegnò per la creazione di una quadra di calcio che potesse raccogliere fondi per il sostentamento dei bambini più poveri. E quel club, fondato nel 1888, si rivelerà non solo fonte di aiuto e carità ma anche al tempo stesso specchio sportivo di una comunità, di una causa e di un popolo. Così la storia si dipanerà attraverso uomini e momenti che ne hanno segnato gli eventi. Celtic Park diventò cattedrale laica della squadra cattolica per eccellenza, e i “bhoys” si affermarono in patria duellando in un campionato infinito contro il riflesso opposto cittadino dei Rangers, e addirittura, nel 1967 saranno il primo sodalizio non latino a imporsi nella Coppa dei Campioni. Prima ancora degli inglesi che bruceranno d’invidia. Il mazzo di carte pieno di figure in divisa “Hoops” è enorme, e troppo difficile da stendere tutte sul tavolo. Da Walfrid ai fratelli Maley, all’impareggiabile McGrory, all’iconico Jock Stein e i suoi undici leoni di Lisbona, allo sfortunato Doyle, al granitico McGrain, a Tommy Burns, a McStay, a Henrik Larsson e molti altri. Suggestioni e scampoli di poesia fra goal e orgoglio.



villans years

Quando nel 1981 l’Aston Villa guidato in panchina da Ron Saunders tornò a vincere il titolo dopo 71 anni di attesa, all’ombra della Council House impazzirono tutti.  Un fulmine a ciel sereno che non si limitò a quella vittoria ma che incredibilmente brillò anche nella Coppa dei Campioni della stagione seguente, riuscendo nientemeno che a portarsi a casa, nel nord di Birmingham, il trofeo più ambito d’Europa. Ma l’Aston Villa è anche molto altro. Un club antico e orgoglioso recante sul petto il leone rampante scozzese in segno di devozione alle origini dei suoi personaggi eccellenti. Uno su tutti: William McGregor, un commerciante di stoffe entrato nella dirigenza della società e che un giorno si svegliò con in testa un idea meravigliosa: Creare un torneo dove tutti avrebbero giocato contro tutti da affiancare alla già celebre FA Cup. Prese carta e penna, scrisse a tutti i club più prestigiosi e nel 1888 il primo campionato ufficiale del calcio inglese ebbe forma compiuta. E poi ci fu anche qualcuno che rubò le coppe dei Villans, chi per fame, chi per beffa.

   
MARCO BAGOZZI
MARCO BALLESTRACCI
ALESSANDRO BASSI
STEFANO BEDESCHI
SIMONE BERTELEGNI
ALBERTO FACCHINETTI
renato favretto
stefano ferrio
simone galeotti
davide grassi
MARCO IMPIGLIA
michela lanza
LORENZO LONGHI
RICCARDO LORENZETTI
diego mariottini
CARLO MARTINELLI
FEDERICO MASTROLILLI
giuseppe ottomano
VINCENZO PALIOTTO
pier francesco pompei
MAURIZIO PUPPO
SERGIO TACCONE